ANCORA UN PARLAMENTO DI NOMINATI

Se la nuova scellerata legge elettorale  denominata “alla tedesca”, come se qualcosa diventi rispettabile solo con una fasulla etichetta per attestarne la provenienza, se questa nuova “legge suina” fosse approvata così come è stata presentata, avremmo un nuovo Parlamento al 100% di nominati.

Una evidente legge incostituzionale che, se fosse approvata dal Parlamento e promulgata dal Presidente della Repubblica, certificherebbe l’inadeguatezza di Sergio Mattarella a ricoprire la carica che ricopre.

L’elettore sarebbe privato in modo totalitario della possibilità di scegliere i propri rappresentanti.

In questa legge di tedesco non c’è nulla; persino la soglia del 5% è stravolta.

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La Consulta e il porcellum

consultaSi discute di legge elettorale da tanto tempo e con una forte accelerazione negli ultimi giorni grazie all’iniziativa del nuovo segretario del PD, Matteo Renzi.
La sensazione però è che si parli a sproposito, con sintesi approssimative e superficiali sulla sentenza della Corte Costituzionale.

Proviamo a leggere insieme questa sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale (qui in versione pdf ).

La Corte Costituzionale ha affermato l’illegittimità costituzionale del premio di maggioranza previsto alla Camera poiché “consente ad una lista che abbia ottenuto un numero di voti anche relativamente esiguo di acquisire la maggioranza assoluta dei seggi. In tal modo si può verificare in concreto una distorsione fra voti espressi ed attribuzione di seggi che, pur essendo presente in qualsiasi sistema elettorale, nella specie assume una misura tale da comprometterne la compatibilità con il principio di eguaglianza del voto (sentenze n. 15 e n. 16 del 2008)”. Continua a leggere