Spagna, aborto e diritti del concepito

aborto spagnaIl governo di Mariano Rajoy in Spagna approva un disegno di legge che adesso passerà al Parlamento per l’approvazione definitiva. Si tratta della “Legge di Protezione dei Diritti del Concepito e della Donna Incinta” che modifica in profondità la riforma voluta da Zapatero, “Legge sulla Salute Sessuale e Riproduttiva e sull’Interruzione Volontaria della Gravidanza”.

Dalla Spagna all’Italia si riapre il dibattito, in verità mai concluso, sull’aborto e sulle modalità più efficaci di contrastare questa piaga sociale. Perché una cosa deve essere chiara a tutti: nessuno è favorevole all’aborto; il contrasto è tra Continua a leggere

Pro Life, quale vita?

194 Periodicamente il movimento “pro-life” manifesta la propria opposizione all’aborto e alla legislazione che regola l’interruzione volontaria della gravidanza. Dalla rappresentazione data si potrebbe pensare che qualcuno sia contrario alla vita o che la pratica dell’aborto sia iniziata con le leggi che regolamentano il ricorso alla interruzione volontaria di gravidanza. Ridurre il problema a uno schema di opposti schieramenti è una banalizzazione inaccettabile. Non esiste qualcuno che è favorevole all’aborto; altri sono gli interrogativi da porsi. Regolare per legge l’interruzione volontaria di gravidanza è o non è opportuno? Come contrastare efficacemente le gravidanze indesiderate? Come gestire l’evento indesiderato?

A prescindere dal proprio personale convincimento, la vita della madre non è sullo stesso piano di quella del nascituro. Partiamo da una situazione immediatamente percepibile per comprendere il problema sul piano etico e sociale.

Se si considera ammissibile l’aborto in caso di pericolo di vita per la madre, ne consegue che la vita della madre non è sullo stesso piano di quella del nascituro; le due vite e i diritti dei due soggetti sono posti su livelli diversi di tutele. Continua a leggere