Rottamare le Regioni?

accattone“…tutto credevo, ma non avrei mai pensato che nei dintorni di Roma ci fossero zone come questa. Speriamo che il sindaco di Roma qui presente provvederà a riparare un po’, perché pure questi sono cittadini romani”.

A esprimersi con queste parole non è un oppositore di un Marino o di un Burlando di turno; è papa Paolo VI durante la messa di Natale del 1965 che celebrò alla borgata romana di Fidene; il sindaco dell’epoca era Amerigo Petrucci.

Fidene era una della tante borgate di Roma: polverose strade in terra battuta, assenza di fognature e spesso anche di rete idrica, assenza totale di servizi pubblici. Per avere un’idea dello scenario, potete ricorrere alle immagini di Accattone, il film del 1961 di Pier Paolo Pasolini.

Nonostante l’appello del Papa, bisognerà attendere il 1976, con l’amministrazione comunale guidata da Carlo Giulio Argan, perché venga affrontata la situazione.

Questo è un esempio di cosa succede in Italia dal dopoguerra a oggi. Esempio che tiene unito il problema Tor Sapienza con il dissesto idrogeologico: due facce dello stesso problema. Continua a leggere

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Storace, il Presidente e il vilipendio

Francesco Storace rischia cinque anni per vilipendio del Presidente della Repubblica

A distanza di quasi sette anni si discute ancora, in verità tra pochi, sulle affermazioni di Storace sui senatori a vita, l’intervento del Presidente della Repubblica di allora, Giorgio Napolitano, e la replica di Storace.

All’epoca, 2007, con insolita solerzia, il ministro di giustizia, Clemente Mastella, autorizzò il procedimento a carico di Storace per vilipendio del Presidente della Repubblica (art. 278 cp).

Negli ultimi tempi il Presidente della Repubblica è stato oggetto di numerosi attacchi e sorprende l’estrema discrezionalità con cui si muovono i ministri della giustizia. Anche per questo sarebbe opportuno che il nuovo Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, solleciti il ministro Orlando e il Parlamento per giungere quanto prima all’eliminazione del reato di vilipendio del Presidente della Repubblica.

Una opinione, un giudizio, per quanto sgradevole, può costituire motivo di condanna penale? Continua a leggere