Mirabilia della Riforma costituzionale

uditeUdite, udite, plebe incolta!

Aprite le orecchie per comprendere lo strabiliante risultato economico che ci promette la riforma costituzionale.

Rullino i tamburi!

Su facebook, blog e persino sulla carta stampata si leggono interventi di politici, giornalisti e commentatori di ogni tipo secondo cui la riforma costituzionale ci porterà un beneficio sul PIL pari a 0,6% annuo. Ben il 6% in dieci anni

La stima, secondo questi autorevoli commentatori, è effettuata dall’OCSE.

Lo studio OCSE a cui fanno riferimento è consultabile a questo indirizzo https://www.oecd.org/eco/surveys/Overview%20Italy_2015_ITA.pdf

Lo studio è del febbraio 2015!

Per la cronaca, allora non era stata approvata la legge elettorale e la riforma costituzionale era ancora in alto mare.

L’OCSE basa le proprie stime su quanto in parte fatto e su quanto annunciato nelle relazioni del Governo italiano. L’OCSE non analizza i provvedimenti approvati e tantomeno la riforma costituzionale italiana.

Scrive l’OCSE:

In prospettiva, la principale sfida consiste nel rendere l’economia più produttiva, più competitiva e più flessibile, al fine di innalzare il tenore di vita e il benessere di tutti gli italiani. La priorità assoluta resta la riforma del mercato del lavoro, la cui eccessiva rigidità rappresenta un ostacolo alla creazione di posti di lavoro e ad una migliore corrispondenza tra competenze e esigenze del mercato del lavoro. L’obiettivo del Governo è di portare a termine questo compito entro la metà del 2015. Per migliorare, ad esempio, l’efficacia delle politiche attive del mercato del lavoro, ha deciso di trasferirne la competenza dalle regioni allo stato. Il Governo intende inoltre contrastare le debolezze strutturali esistenti in altri ambiti, quali la concorrenza e la regolamentazione, grazie ad un progetto di riforme di ampio respiro da attuare nei prossimi due anni. Tali iniziative sono necessarie per rilanciare la produttività e rimettere l’economia sulla strada di una crescita duratura. Se pienamente attuate, potrebbero determinare un incremento del PIL pari al 6% entro i prossimi 10 anni.

Evidente, anche da una superficiale lettura, che nulla autorizza a sostenere che secondo l’OCSE la riforma costituzionale porterà il beneficio economico indicato. Chi afferma ciò dice il falso.

Non solo l’OCSE afferma “se pienamente attuate”, e con ciò risulta evidente che non si riferisce a progetti approvati ma alla valutazione di linee programmatiche, tutte da verificare, ma è chiaro che fa riferimento a una serie di fattori completamente estranei alla riforma costituzionale.

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