Storace, il Presidente e il vilipendio

Francesco Storace rischia cinque anni per vilipendio del Presidente della Repubblica

A distanza di quasi sette anni si discute ancora, in verità tra pochi, sulle affermazioni di Storace sui senatori a vita, l’intervento del Presidente della Repubblica di allora, Giorgio Napolitano, e la replica di Storace.

All’epoca, 2007, con insolita solerzia, il ministro di giustizia, Clemente Mastella, autorizzò il procedimento a carico di Storace per vilipendio del Presidente della Repubblica (art. 278 cp).

Negli ultimi tempi il Presidente della Repubblica è stato oggetto di numerosi attacchi e sorprende l’estrema discrezionalità con cui si muovono i ministri della giustizia. Anche per questo sarebbe opportuno che il nuovo Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, solleciti il ministro Orlando e il Parlamento per giungere quanto prima all’eliminazione del reato di vilipendio del Presidente della Repubblica.

Una opinione, un giudizio, per quanto sgradevole, può costituire motivo di condanna penale? Continua a leggere

Quando c’era Berlinguer

quandoWalter Veltroni con un film-documentario rilancia e ripropone alla memoria collettiva la figura di Enrico Berlinguer: un uomo, un politico, un comunista, un mito.
Sì perché parlare di Berlinguer significa parlare di un mito, spesso anche per coloro che non lo conobbero e non vissero il periodo a cavallo tra gli anni ’70 e i primi anni ’80 del secolo scorso.
Enrico Berlinguer fu il segretario del PCI dal 1972 al 1984, quando tragicamente si spense a causa di un ictus che lo colpì durante un comizio.

Ogni volta che si parla di Berlinguer riecheggia una domanda: “come è stato possibile scivolare così in basso?Continua a leggere