Sentinelle, sedute!

gaySentinelle in piedi, mettetevi sedute e andate a riposare.

Le Sentinelle in piedi continuano a ripetere che l’omosessualità è innaturale. Sostengono di essere per la difesa dell’amore naturale, delle coppie naturali, della famiglia naturale, del modo naturale di concepire figli… e soprattutto di essere contro l’ideologia gender!

Cosa significa naturale e cos’è l’ideologia gender?

L’ideologia gender è una invenzione di coloro che vedono in ogni mutamento del costume e della società, in ogni richiesta di riconoscimento di diritti per quelli e di rispetto della dignità per quelli, una minaccia ai valori in cui loro credono e che nessuno vuole violare o demolire, mentre loro, i tutori dell’ordine naturale,  vorrebbero che fossero imposti a tutti.

Gender o genere non è un sostitutivo di sesso; gender è un termine che va aldilà della morfologia anatomica e biologica perché se l’essere maschio o femmina è un dato anatomico, il sentirsi e l’essere maschio o femmina è prevalentemente il prodotto di una educazione, civiltà, cultura…

Sembri un ragazzaccio, disse la mamma a una bimba che amava saltellare nelle pozze come faceva il fratellino… Continua a leggere

Omosessualità e devianza

omosexNella giornata (17 maggio) internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, nell’anniversario della decisione della Organizzazione Mondiale della Sanità di depennare l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali (1990), si continua a parlare dell’omosessualità come di malattia e devianza sessuale.

Si affiancano i termini devianza e omosessualità per rilevare la “natura” patologica della sessualità di gay e lesbiche.

Per rispetto di se stessi, prima ancora del rispetto dovuto agli altri, non è auspicabile che qualsiasi persona decida arbitrariamente cosa sia malattia e cosa no. Ignoro con quale diritto qualche medico, qualche psicoterapeuta, qualche chierico e parlamentare possa catalogare l’omosessualità tra le malattie. Queste affermazioni valgono tanto quanto quelle di chi afferma che “gli ebrei sono tutti avari“; con l’unica differenza che gli omosessuali possono impunemente essere offesi e derisi mentre gli ebrei no, si commetterebbe reato (non amo i reati d’opinione e non mi piace l’idea che il rispetto della persona umana necessiti per essere affermato la trasformazione in reato di pregiudizi e becere convinzioni razziste, antisemite, ma leggo in questo doppiopesismo della cultura giuridica il segno del dilagare della mediocrità della classe dirigente non solo italiana).

Accettiamo per un attimo – gli omosessuali mi perdonino – la “classificazione” proposta: l’omosessualità è una devianza, una malattia e costituisce un’anomalia del “normale” e “naturale” comportamento sessuale che ha funzione procreativa e quindi è necessariamente eterosessuale. Verifichiamo dove ci conduce questa classificazione.

A me sembra che la natura non sia orientata verso nulla perché non sceglie ma consente che tutto possa coesistere. La natura non commette sbagli; la natura agisce, senza volontà e premeditazione, secondo propri codici i cui effetti noi definiamo normali, perché maggioritari, o errori e anormali, perché minoritari. In natura c’è tutto e il contrario di tutto. In natura tra moltissime specie animali l’omosessualità è molto diffusa.

La sessualità nell’uomo non ha una funzione puramente biologica, anzi questa è secondaria rispetto alle valenze culturali e relazionali. Affermare che la sessualità ha prioritariamente una funzione biologica significa appiattire l’uomo sulla sua dimensione animale. Persino la Chiesa riconosce il valore della sessualità: infatti propone l’utilizzo dei metodi naturali di pianificazione familiare non per avere buone probabilità di procreare a ogni coito ma per escludere i giorni in cui è più probabile fecondare. Per il diritto canonico, la sterilità non è causa di nullità del matrimonio, mentre lo è la impotentia coeundi. Continua a leggere