C’è chi non può mangiare

expoA breve l’Expo 2015 aprirà sul tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita: un tema importante, forse il tema dei temi.

Sarebbe bello che si lasciassero da parte le retoriche di sempre. Quelle proprie della propaganda cattolica, conservatrice e anche della autodefinitasi sinistra. Sarebbe bello che l’ideologismo parolaio di gran parte del mondo cosiddetto antagonista lasciasse spazio all’analisi della realtà e alle politiche concrete che si possono varare per la crescita sostenibile e la lotta alla miseria. Sarebbe bello che la Chiesa cattolica e il suo Pontefice si astenessero dalla propaganda populista e conservatrice che inneggia alla famiglia numerosa come speranza per il futuro; speranza di cosa?

Si pretende di combattere la povertà e la fame senza intervenire sugli aspetti nodali del problema: risorse e demografia.

Dal 1950 a oggi la popolazione mondiale è passata da 2.555 milioni agli attuali 7.292 milioni.

La crescita più forte è stata in Africa da 228 milioni a oltre 1.100 milioni.

Nel 2050, tenendo conto della riduzione in atto del tasso di crescita demografica, saremo in 9.550 milioni. Continua a leggere

Ripensare il futuro

futuroTutti siamo consapevoli che le disuguaglianze sono aumentate, così come i nuovi poveri. Il ceto medio si è impoverito e sembra stia per realizzarsi la fine per autoconsunzione del sistema capitalistico, con la marxiana proletarizzazione del ceto medio e l’impoverimento del proletariato di cui abbiamo perso la nozione sociologica essendo ormai il proletariato scomparso dal nostro orizzonte, al pari delle classi sociali sostituite dalla stratificazione sociale in relazione alla capacità di consumo e di spesa.

Il sistema consumistico-produttivo arranca faticosamente e per strada ci sono molti vinti di verghiana memoria.
L’idea della crescita all’infinito è messa in dubbio da tanti, muovendo da ottiche diverse. Non voglio discutere di decrescita felice, di salvifica uscita dall’euro ma soffermarmi sulle caratteristiche di un  sistema.

Inutile parlare di terapie se ci manca la diagnosi. In tanti facciamo fatica a comprendere cosa stia succedendo perché le tradizionali griglie interpretative non ci forniscono risposte convincenti.

Proviamo a ripartire dall’ABC. Continua a leggere