Il Presidente, potere di garanzia?

Sarà lui il prossimo PdR?

Sarà lui il prossimo PdR?

Si dice che il Presidente della Repubblica rappresenti un potere di garanzia del rispetto della Costituzione. Nel giorno delle dimissioni di Napolitano, Eugenio Scalfari scrive che il Presidente rappresenta “la più alta istituzione chiamata a tutelare la Costituzione”.

È davvero così?

Se il Parlamento approvasse una legge incostituzionale in grado di sovvertire il potere costituzionale… che cosa può fare il Presidente della Repubblica?

Può rinviare la legge al Parlamento e con messaggio motivato chiedere delle modifiche; se il Parlamento approva nuovamente la legge, anche senza cambiare una virgola, deve promulgarla pena il rischio di essere incriminato per alto tradimento.

Può il Presidente trovandosi nella ferma convinzione che si tratti di una legge incostituzionale e pericolosa per l’ordinamento repubblicano sollevare presso la Corte Costituzionale conflitto tra poteri dello Stato? Continua a leggere

Attentato contro la Costituzione dello Stato

matteottiLa funzione principale del diritto penale è difendere la società dal reato. La pena sarà commisurata alla gravità dell’offesa e le forme di tutela saranno progressivamente più stringenti col crescere del valore del bene da tutelare. Il legislatore, per il rilevante valore giuridico del bene da tutelare, può anticipare la soglia di punibilità considerando anche comportamenti e atti che mettono a rischio il bene da tutelare. Non si direbbe che simili  preoccupazioni abbiano occupato le menti dei legislatori quando si sono cimentati con la tutela della Costituzione dello Stato.

L’art. 283 del codice penale punisce il reato di “Attentato contro la Costituzione dello Stato”. E se a rendersi colpevole dell’attentato contro la Costituzione dello Stato  fosse il Parlamento?

Ipotesi assurda e fantasiosa? Neanche un po’: realistica e reale.  Continua a leggere