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La propaganda e la disonestà intellettuale

La disonestà intellettuale produce più danni della disonestà materiale.

Chi ruba può essere punito e il derubato può essere risarcito, ma quando la politica costruisce il consenso sulle menzogne, vale a dire rubando la verità, non esiste risarcimento possibile e i danni sono incalcolabili.

Il M5S diffonde questa immagine a sostegno del SI al referendum sul taglio dei parlamentari

https://www.ilblogdellestelle.it/2019/10/1miliardodimotivi-finalmente-un-numero-di-parlamentari-come-nel-resto-deuropa.html

falso M5S

Accompagnandola con affermazioni false come quella di questo tenore: “Finalmente un numero di parlamentari come nel resto d’Europa”, “Con il taglio di 345 parlamentari possiamo adeguarci ai più virtuosi standard internazionali. Perché l’Italia è uno dei Paesi con più poltrone al mondo. Niente di paragonabile a quello che succede in Stati che, nonostante le grandi dimensioni, hanno un numero di parlamentari inferiore. Ad esempio: in Germania il Parlamento conta circa 700 membri; nel Regno Unito 650; in Francia 577; in Spagna 558 e negli Stati Uniti 535 membri.

Siamo alle menzogne spudorate con cui si travalica l’ignoranza e si entra nel territorio della disonestà intellettuale che rende il M5S socialmente e politicamente più pericoloso dei peggiori politici ladri.

Il M5S basa la propria propaganda sul confronto capzioso tra la totalità dei nostri parlamentari con i soli parlamentari eletti direttamente dal popolo o addirittura con il solo parlamento federale, fingendo di ignorare che in ogni Länder e in ogni Stato degli USA esiste un parlamento nazionale.

Se una forza politica ricorre sistematicamente alle menzogne per sostenere una tesi, significa che quella tesi è al servizio di finalità che non possono essere rappresentate pubblicamente.

In Francia ai 577 deputati vanno aggiunti i 346 senatori che non sono eletti direttamente dal popolo ma sono retribuiti e  incidono sul processo legislativo, portando i parlamentari a un numero molto vicino a quello italiano: 923 in Francia contro 945 in Italia. A rendere possibile ciò è l’articolo 3 della Costituzione francese che recita: “Le suffrage peut être direct ou indirect dans les conditions prévues par la Constitution.”,  quindi, chi è eletto in modo indiretto non ha meno dignità degli altri.

I senatori francesi sono retribuiti, legiferano e influiscono sul sistema istituzionale; pensate che è necessario per approvare qualsiasi riforma costituzionale, per esempio.

Confrontare il nostro parlamento a bicameralismo paritario con la sola Assemblea nazionale francese (l’equivalente della nostra Camera dei deputati) è quindi una operazione volgare, capziosa, priva di qualsiasi dignità culturale e politica.

Il Regno Unito ha una Camera del Comuni composta da 650 membri (l’Italia ne ha solo 630) a cui si somma la Camera dei Lord che conta la bellezza di 776 membri. Il Regno Unito ha dunque un parlamento di 1.426 membri e anche i Lord, oltre a incidere sul processo legislativo, essendo anche il Regno Unito un sistema bicamerale, hanno un ufficio nel Parlamento e percepiscono un cospicuo gettone per ogni seduta e ne fanno tante perché il regolamento della Camera dei Lord prevede che ogni emendamento sia discusso (non esiste la valutazione di ammissibilità degli emendamenti).

La Germania è uno stato federale per cui al Bundestag federale composto da 709 parlamentari va aggiunto il Bundesrat e ogni singolo parlamento di ogni Stato della federazione. La sola Baviera ha 180 deputati per circa 13 milioni di abitanti; la Sassonia con 4 milioni di abitanti ha 126 parlamentari! Ciò porta la Germania ad avere 2.526 legislatori e se consideriamo i nostri consiglieri regionali, fingendo di metterli alla pari dei parlamentari dei Länder, si scoprirebbe che l’Italia è perfettamente allineata alla Germania.

Germania vs Italia

E non parliamo degli USA di cui si parla fingendo di ignorare che il parlamento federale USA va considerato insieme ai parlamenti di ciascun Stato degli USA e si arriva, allora, a 7.354 parlamentari a cui occorre aggiungere le 3.142 contee, o altre amministrazioni locali assimilabili, ciascuna con un proprio Consiglio ed Esecutivo.

In definitiva, USA, Germania, Francia, Regno Unito hanno più personale politico rispetto all’Italia, sia in assoluto, sia in rapporto alla popolazione.

Affermare che con questa riforma ci uniformeremmo ai più virtuosi paesi europei significa affermare il falso cercando di dare credibilità a una tesi priva di fondamento e inconsistente perché basata su un criterio comparativo arbitrario, illogico, capzioso, intellettualmente disonesto.

Se questa riforma divenisse definitiva avremmo meno parlamentari della Spagna che ha 14 milioni di abitanti in meno rispetto all’Italia.

Falso anche affermare che il nostro è il parlamento più pletorico del mondo, come dimostra la nostra posizione tra 28 paesi europei.

Se si prende in considerazione il parametro della rappresentanza (il numero di parlamentari per 100.000 abitanti), l’Italia oggi occupa il 24° posto (un deputato ogni 96.000 abitanti) nella graduatoria delle Camere Basse. Con la riforma scenderebbe all’ultimo posto.

Tra i 13 Stati che hanno anche una Camera Alta, oggi l’Italia si colloca al 10° posto. Con la riforma andrebbe all’11° posto.

parlamentari per paese

Se poi consideriamo la totalità dei parlamentari, l’Italia è al 23° posto su 28 Paesi con un parlamentare ogni circa 64.000 abitanti.

parlamentare per abitanti

Chi ha un rapporto abitanti/rappresentante più basso è un Paese federale (come la Germania) o a bicameralismo differenziato come Paesi Bassi, Spagna, Polonia e la Francia che addirittura è semipresidenziale.

Il nodo della rappresentanza non può banalmente essere ridotto a una semplice valutazione numerica soprassedendo sulle caratteristiche istituzionali di ogni Paese, perché esiste una stretta connessione tra numero di parlamentari e sistema istituzionale; il tipo di bicameralismo, il processo legislativo e il rapporto tra le camere e l’esecutivo sono i principali fattori che caratterizzano e distinguono i diversi sistemi parlamentari.

In ogni caso, nessun adeguamento anche puramente numerico in base alla popolazione e ignorando gli aspetti istituzionali porterebbe al taglio di 345 parlamentari

Allineamento

Quindi, la propaganda del M5S è semplicemente falsafalso M5S_2

 

Per approfondire, Il Taglio dei Parlamentari: riforma o deforma?

 

 

One thought on “La propaganda e la disonestà intellettuale

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