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Breve Stupidario PD

Incredibile: sinora non ho letto o sentito da parte di chi sostiene l’Italicum argomentazioni logiche e fondate, meritevoli di considerazione e credibili sul piano della cultura politica e dell’onestà intellettuale.

C’è in ascolto qualcuno che vuole provare a spiegarmi perché dovremmo essere contenti per questo risultato dopo lunghi otto anni di attesa?

Nel giro di un paio di giorni sono inciampato sulle banalità di Laura Puppato, le stupidaggini di Ivan Scalfarotto e le demenziali affermazioni di Matteo Orfini.

puppatoApre la rassegna Laura Puppato con il suo Italicum, scelta sofferta ma necessaria

Banalità senza alcun pregio culturale. Una offesa alla intelligenza e alla onestà intellettuale affermare che Italicum sia meglio di una legge resa costituzionale dalla Corte Costituzionale.

L’Italicum è una una legge elettorale imposta al Parlamento da due persone che si sono privatamente accordate, una legge in via di approvazione da parte di un Parlamento che non rappresenta nessuno se non le segreterie dei partiti

Meglio sarebbe stato, allora, votare con la legge corretta dalla sentenza della Corte e poi varare una nuova legge con un Parlamento che effettivamente rispecchiasse gli equilibri politici del Paese. Questo non è successo, OK… sarebbe stata una mossa pericolosa in quel momento delicato, OK… ma bisognava mettersi d’impegno per realizzare una porcata indifendibile come quella che Puppato si sforza di difendere facendo solo una magra figura.

Questa scelta è necessaria solo per delle povere menti senza cultura democratica!

Che le liste siano corte non importa un fico secco giacché a scegliere i candidati saranno sempre le segreterie di partito che si assicurano fedeli scudieri imponendo i capilista e selezionando gli altri candidati alle segreterie graditi. Se con il porcellum tutti i parlamentari erano imposti, adesso lo saranno una parte con certezza e la restante parte anche con il gradimento degli elettori:  è sempre un modo per coartare la volontà degli elettori, come ha già scritto a chiare lettere la Corte Costituzionale.

Non avete affrontato il tema dell’attuazione dell’art. 49 della Costituzione per cui i Partiti, che non assicurano metodi democratici e trasparenza nei processi decisionali, continueranno con le loro scelte opache a riempire il Paese e le aziende pubbliche di fidi scudieri: i partiti sono il primo motore della corruzione. Ignorare questo significa essere stupidi o in malafede.

La parità di genere è una stronzata se a scegliere i candidati saranno sempre i soliti quattro senza alcuna trasparenza: non frega a nessuna che per ogni razzi ci sia una razza.

Avere un governo alla sera dopo le elezioni è una rispettabile aspettativa, ma senza truffare gli elettori e violare la Costituzione la quale prevede che l’elettore scelga i rappresentanti dell’assemblea parlamentare e non che il voto per la rappresentanza si trasformi per magia in voto per l’esecutivo in modo capzioso e surrettizio.

Trasformare una maggioranza relativa in maggioranza assoluta per il semplice raggiungimento di un target è una stronzata incostituzionale: significa stravolgere il senso del voto.

Onestà intellettuale vorrebbe che come minimo sia sempre previsto il ballottaggio se nessuno raggiunge il 50%+1 dei voti validi.

Quale pregio culturale e democratico, quale rispetto per la nostra Costituzione ha questa vostra spregevole creatura che permette a chi ha il 40% di prendere tutto e magari il secondo classificato ha il 39,9%? Entrambe sono due minoranze e nessuna è stata votata per governare ma per il Parlamento perché, cara senatrice Puppato,  evidentemente non lo sai ma la nostra continua a essere una Costituzione a centralità parlamentare che non prevede l’elezione diretta dell’esecutivo, che state introducendo con modalità truffaldine.

Nemmeno nei Paesi con sistema presidenziale o con l’elezione diretta del premier esiste una previsione elettorale simile in cui votando i rappresentanti parlamentari ci si ritrova con un esecutivo eletto da nessuno, perché il voto non è per l’esecutivo, e senza alcun contrappeso e reale distinzione tra potere legislativo ed esecutivo.

Ci arrivi a comprendere ciò?

Se non ci arrivi è la dimostrazione che il genere femminile in politica non è meglio del genere maschile: avete inventato il maschilismo femminile.

scalfarottoEcco che arriva il prode Ivan Scalfarotto che con il suo  Sono io che non capisco  ci propina buonsenso per boccaloni.

Ovvio che non capisci Scalfarotto, non conosci come funziona il collegio uninominale in cui chi prende più voti ha la certezza di vincere.

Con l’Italicum, invece, la ripartizione dei seggi avviene a livello nazionale. In altri termini, nel collegio plurinominale chi ottiene la maggioranza dei voti, anche assoluta, non conquista tutti i seggi in palio nel collegio e nemmeno un numero di seggi pari alla percentuale dei voti. Sarà eletto eventualmente il capolista se a livello nazionale è stata superata la soglia di sbarramento e la quota nazionale ne consente l’elezione e poi saranno eletti altri candidati in base alla totalità dei voti raccolti a livello nazionale e alle preferenze. Non esiste correlazione diretta tra voti nel collegio ed eletti.

Risibile affermare che con il mattarellum erano nominati il 75% degli eletti perché il confronto diretto tra singoli candidati consigliava attenzione alla selezione del candidato perché ogni partito si giocava tutto essendoci un solo vincitore per collegio, che era estremamente piccolo, circa 120.000  persone, e il sistema delle primarie avrebbe potuto facilmente correggere l’aspetto impositivo.

Il collegio dell’Italicum comprenderà circa 600.000 persone, non ci sarà un confronto tra un candidato per partito o coalizione ma tra liste di candidati e non c’è uno che vince e gli altri che perdono ma tutti possono portare a casa qualcosa in base al totalizzatore nazionale. Totalmente privo di senso quindi affermare che gli autorevoli capilista bloccati sono come i collegi uninominali del mattarellum.

Ma soprattutto, caro Scalfarotto, il confronto non è tra scegliere il mattarellum o il porcellum o l’italicum: tra i tre sistemi sono passati oltre 11 anni, c’è stato molto dibattito sulle leggi elettorali e c’è una sentenza della Corte Costituzionale che dovrebbe essere illuminante per chi ha senso del diritto e delle istituzioni.

Evidentemente queste sono parole vuote e quindi non si vuole vedere che le nuove norme in discussionecoartano la libertà di scelta degli elettori nell’elezione dei propri rappresentanti in Parlamento” (così si esprime la Corte Costituzionale sentenza 1/2014) ed è irrilevante che non tutti i parlamentari siano imposti dall’alto, perché  al massimo gli elettori potranno scegliere tra le figurine proposte dalle segreterie di partito.

State difendendo questo mostro di legge con argomentazioni squallide, esattamente come fece il centro-destra quando difese il porcellum: già allora erano emerse tutte le contestazioni e le critiche che da un anno sono scritte nero su bianco nella sentenza della Corte Costituzionale.

Volete fare il bis? Accomodatevi, poi non lamentatevi se qualcuno vi prende a ceffoni “se offendi la mamma devi attenderti un pugno”.

Ovviamente, è falso che l’Italicum garantisca stabilità poiché la governabilità è assicurata da un premio che trasforma una maggioranza relativa in maggioranza assoluta con un meccanismo assurdo, perché non prevede sempre il ballottaggio qualora nessuno raggiunga il 50%+1 dei voti.

Ma la falsità della affermazione di Scalfarotto – ripeto falsità e non lecita interpretazione –  sta nel fatto che nulla impedisce a una maggioranza di sfaldarsi e costituirne una nuova e politicamente diversa: è già avvenuto e potrebbe avvenire anche con l’italicum per il semplice motivo che il nostro sistema rimane a centralità parlamentare e non a elezione diretta del premier. Questa legge assicura stabilità tanto quanto le precedenti: chi afferma il contrario è un bugiardo. Il PdL non ha forse subito due scissioni nel giro di poco tempo?

Il governo Renzi, Letta e Monti sono pienamente legittimi perché è il parlamento che concede la fiducia e non l’elettorato. Così è ora e così sarà domani con il vostro italicum.

Risultato: alterate la rappresentanza senza conseguire la certezza della governabilità. Se una maggioranza si sfalda, i parlamentari tali per il premio e non per i voti (circa un centinaio) in ogni caso restano in parlamento, ma chi rappresentano? NESSUNO perché nessuno li ha votati e potranno determinare maggioranze diverse perché nel loro mandato non hanno alcun vincolo.

Violate il principio “del minor sacrificio possibile degli altri interessi e valori costituzionalmente protetti, oltre a compromettere il principio di eguaglianza del voto.

Sulla preferenza fai una gran confusione, per ignoranza o disonestà intellettuale? Non vi accorgete delle cretinate che affermate? State introducendo i capibastone oltre ai capilista bloccati.

Gli italiani hanno abolito la preferenza unica e non la preferenza tout court;  anche perché  sin dal 1975 la sentenza 203 della Corte Costituzionale aveva chiarito che un Partito non viola alcun diritto nel decidere l’ordine di presentazione dei candidati  purché il cittadino rimanga libero “sia nella scelta del raggruppamento che concorre alle elezioni, sia nel votare questo o quel candidato incluso nella lista prescelta, attraverso il voto di preferenza”.

Voi, invece, imponete i candidati, di cui vi prendete il monopolio della selezione, e introducete proprio la cassata preferenza multipla imponendo l’assortimento di genere e quindi una condizione che oggettivamente permette con facilità il controllo mafioso del voto. Non ci avevi pensato?

Certamente, il problema non si risolve con la preferenza, ma con l’approvazione di una disciplina legale dei partiti che, attuando finalmente l’art. 49 della Costituzione, assicuri il metodo democratico nella vita dei partiti, nei processi decisionali, nella assunzione delle cariche politiche, nella selezione dei candidati. In una parola: TRASPARENZA, di cui non c’è traccia.

Balordo affermare che i capilista saranno forti: perché non abbiamo avuto un parlamento pieno di eccellenze in questi 8 anni di porcellum in cui i Partiti sono stati responsabili del 100% dei nominati?

Veramente incredibile l’assenza di logica, intelligenza e serietà che c’è nei vostri falsi argomenti.

D’altra parte quando qualcuno confonde l’esercizio di un diritto con la previsione del diritto stesso… che possiamo pretendere? E questo qualcuno sei proprio tu caro Scalfarotto che scrivi a vanvera del 15% di elettori che utilizzano la preferenza. Tra cacca e cacca c’è poco da scegliere, potrei risponderti, ma preferisco ricordarti che se oggi abbiamo il divorzio è soprattutto perché due parlamentari sono stati sostenuti dal voto di preferenza. Quella battaglia così si radicò in Parlamento. Connetti il cervello prima di parlare o scrivere perché con le idiozie risulta difficile risolvere i problemi.

Oggi la possibilità di sostenere qualche candidato per portare avanti una battaglia non c’è e non ci sarà con l’Italicum. Inoltre, negli ultimi anni spesso è successo che dei parlamentari siano stati inibiti nella attività legislativa dalla loro dirigenza di partito che li ha  invitati a ritirare proposte che non erano state discusse prima nelle sedi di partito (guarda caso sempre proposte che riguardavano i diritti civili…), dimenticando che per Costituzione l’attività legislativa compete a ogni singolo parlamentare.

Italicum è un favore alla partitocrazia, proprio quella che nei decenni ha aperto la strada al clientelismo, al familismo, alle infiltrazioni malavitose nelle istituzioni.

orfini matteoChiude questa breve rassegna dello stupidario politico il presidente del PD sua eminenza Matteo Orfini. Invita a guardare alla realtà e a evitare le strumentalità ma ci inonda con mezze verità.

Non sorprende più che tra gli ospiti presenti in studio, Padellaro e Buttafuoco, oltre alla amabile conduttrice Gruber, nessuno si prenda la briga di dire “come, cosa hai detto…?

Così, scivolano e passano affermazioni che fanno la differenza tra opinioni discutibili ma basate su dati di realtà condivisi e opinioni fondate sulla alterazione capziosa della realtà.

Quel che conta è ancora per tutti far finta di logorarsi tra berlusconismo e anti-berlusconismo.

– Patto alla luce del sole, afferma Orfini

Alla luce del sole è il fatto che l’incontro sia avvenuto. Su cosa effettivamente si siano accordati i due leader… ci sono parecchie ombre.

In ogni caso, Renzi non ha presentato a Berlusconi proposte già definite all’interno del PD ma ha concluso un accordo privato che poi ha imposto al partito.

Imposto, sì. Perché il PD, dopo le disastrose elezioni, il fallimento per l’elezione del Presidente della Repubblica, le contorsioni per formare un governo e le dimissioni del segretario Bersani, non era certo nelle condizioni di sfiduciare il neo-eletto segretario Renzi.

Berlusconi, quel patto non l’ha nemmeno proposto alla approvazione del suo partito.

Non vedo dunque “luce del sole” e nemmeno un briciolo di democrazia: siamo al trionfo della oligarchia partitocratica

C’è il doppio turno, afferma Orfini

Peccato che ometta di aggiungere “se nessuno raggiunge il 40%“.

Qualcuno dovrebbe spiegare il senso di non prevedere sempre il ballottaggio se nessuno raggiunge il 50%+1 dei voti validi.Continueremo ad avere governi non legittimati dal voto popolare e basati sulla fiducia accordata dagli scudieri selezionati dalle segreterie di partito, nonostante le poco rassicuranti orfiniate.

Abbiamo ascoltato la minoranza e introdotto le preferenze, tranquillizza Orfini

Peccato che una bella quota di parlamentari sarà nominata dai partiti che si sostituiscono al corpo elettorale e gli altri parlamentari, sempre selezionati dai partiti, non saranno eletti direttamente nei collegi ma su base nazionale così da interferire nel rapporto diretto che dovrebbe esistere tra voto ed eletto.

Però hanno introdotto nuovamente la preferenza multipla, espressamente bocciata dal referendum, che facilmente si presta a condizionamenti mafiosi.

Orfini, che pena!

Cambiate verso e cercate di imbroccare quello giusto!

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