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Larghe Intese o Larghe Pretese?

elefanteLe Larghe Intese non ci sono più. Amen, pace all’anima loro. Non sapevo che la nostra Costituzione prevedesse un passaggio parlamentare a ogni cambio di etichetta governativa. Deve trattarsi di un passaggio in ombra. Oggi è di scena il Governo balneare. Il mercoledì abbiamo il Governo tecnico. La domenica è il turno del Governo di unità nazionale… Formule per tutti i gusti e per tutte le tasche nel suq istituzionale.

Qualcuno mi sa spiegare con serietà e ragionevolezza l’invito al “passaggio parlamentare” che il Presidente della Repubblica ha rivolto a Letta?

Scrive l’Ufficio Stampa del Quirinale “Il Presidente Napolitano non ha mai parlato in questi giorni di “verifica”, bensì di un passaggio parlamentare che segni discontinuità, cioè di una nuova investitura del governo da parte del Parlamento.”

Discontinuità tra cosa a cosa?

Un Governo incaricato si presenta alle Camere, ottiene la fiducia e governa. La ottiene e poi la perde su uno specifico procedimento? Allora verificherà in Parlamento se c’è o non c’è ancora una maggioranza che lo sostiene. C’è una mozione di sfiducia ai sensi dell’art. 94 della Costituzione?  Il Governo si presenterà in Parlamento per la verifica.

Ma cos’è il “passaggio parlamentare”? Dove sta scritto che il Governo debba avere una “investitura” e a ogni cambio di etichetta? Chi decide l’etichetta? Dov’è il dispositivo di legge che certifica che la fiducia è stata data al “governo delle larghe intese”? Cambia la definizione, via serve un “passaggio parlamentare”!

C’è stata una scissione interna a un partito che sosteneva il governo. Una parte continua a sostenerlo, l’altra parte è passata all’opposizione.

Questa frattura c’è stata e il governo ha già incassato un voto di fiducia sulla legge di stabilità a scissione avvenuta. C’è già stato dunque il “passaggio parlamentare” che ha certificato l’esistenza di una maggioranza nonostante la frattura interna al PdL. Cosa serve ancora? E dove è previsto ciò che si chiede visto che a chiederlo è  nientepopodimeno il Presidente della Repubblica?

Certamente mi sbaglio ma avverto la sensazione della fregatura che talvolta si percepisce in un mercato popolare, in un suq… Poiché in un modo perverso e discutibile è stato messo in moto un pretenzioso iter che attraverso comitati di saggi e riscrittura dell’art. 138 della Costituzione avrebbe dovuto partorire la grande riforma istituzionale e la riscrittura della Costituzione, adesso con la perdita di un pezzo di maggioranza non ci sarebbero più i richiesti due terzi per approvare in Parlamento la riforma. Il traballante edificio, che ricorda molto gli elefanti appesi al filo di una ragnatela, rischia adesso di crollare. Un servizievole e accomodante passaggio parlamentare che formalizzi la discontinuità di questo Governo da quello precedente potrebbe risultare gradito alla parte che si è staccata dalla maggioranza governativa: un bel palcoscenico per parlare al proprio elettorato e segnare le distanze con i “traditori. Una ghiotta occasione per far pesare le proprie condizioni nel tormentato percorso di riforma. Cosa sarà sacrificato? Cosa sarà concesso per non far crollare il pretenzioso edificio? Chilosa!

Allora, più che la fine delle Larghe Intese questo preteso, ingiustificato, inutile passaggio parlamentare serve a sottolineare che eravamo e siamo sotto il segno del Governo delle Larghe Pretese.

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