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Giustizia a orologeria

Molti politici accusano la magistratura di essere politicizzata e di complottare ai danni sempre della stessa incolpevole parte politica.

Gli ultimi a esibirsi in questa diffusa pratica sono Formigoni e Lupi che non ha perso l’occasione, intervenendo durante la puntata del 12 febbraio 2013 a “Otto e Mezzo”, di ribadire questa sua verità. L’apprendista comico Lupi sostiene che la magistratura poteva attendere per formalizzare alcune imputazioni. Afferma che la volontà di colpire una parte politica è evidente, per esempio dal fatto che i magistrati hanno iniziato dai consiglieri regionali lombardi di maggioranza invece di attendere e procedere unitariamente verso tutti i consiglieri regionali.

Lupi ritiene sufficiente mettere in fila un po’ di parole per dar vita a dei concetti; dimentica però che i concetti sono il prodotto di ragionamenti, analisi, ricerche; tutte attività che a lui non riescono bene. A sentir Lupi sembra che un magistrato si svegli al mattino domandandosi  “chi metto oggi sulla graticola?”. Evidentemente non sa che un magistrato si muove sulla base di una notizia di reato. Lupi dimentica che l’acquisizione della documentazione sulle spese dei gruppi regionali di PDL e LEGA dal 2008 al 2011 è avvenuta sulla base di una indagine relativa a  tre indagati per peculato e truffa aggravata: il leghista ed ex presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, già indagato in un’altra inchiesta per corruzione; l’ex vice presidente del Consiglio regionale ed ex assessore Franco Nicoli Cristiani (PdL), anche lui accusato di corruzione in un’altra inchiesta; e l’ex assessore regionale Massimo Buscemi del PdL. Così come in Piemonte tutto è iniziato sulla base delle divertite dichiarazioni in televisione del deputato Rosso (PdL).

In base a quale strana concezione della verità i soliti lupi parlano di “giustizia a orologeria” e di attività persecutoria da parte della magistratura?

La questione è molto semplice. Tanti politici ne combinano così tante che in ogni Procura d’Italia e in ogni momento dell’anno ci sono indagini in corso che riguardano esponenti politici. Inevitabile che qualcosa maturi e porti a qualche imputazione. Considerata l’intensa attività criminale, o eliminiamo la magistratura inquirente o eliminiamo le elezioni (perché diversamente sarebbero sempre “turbate” dalla cronaca giudiziaria) o riduciamo il tasso di corruzione partendo proprio da una selezione più accurata del personale politico. Torna utile ricordare che sono proprio i politici, quindi anche Formigoni e Lupi, a selezionare il personale politico e purtroppo non solo quello (basta curiosare nei consigli d’amministrazione di banche e aziende come Finmeccanica, tanto per fare un nome a caso).

Infine, è l’attività giudiziaria che turba la vita democratica o è la politica corrotta e criminale che turba la democrazia e scatena l’attività giudiziaria?

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